ASPARAGi VERDi AL TEGAMiNO


Asparagi: qui il mondo si divide nettamente in due, verdi o bianchi?

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Noi abbiamo appena pubblicato un post su quelli selvatici che non fanno testo, sono borderline, una chicca, qui parleremo dei classici coltivati dall’uomo.

Il lavoro è molto lungo, la coltivazione specialmente di quello bianco è molto laboriosa ma per questo vi rimando ad un prossimo post che scriverò dopo la mia visita ad un produttore bassanese di asparagi doc.

Oggi parliamo di quelli verdi, anche qui si possono mangiare in mille modi, lessi, nel risotto, arrostiti, alla griglia.

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Noi abbiamo voluto provare a spadellarli semplicemente in questo bellissimo tegamino accompagnati da un filo d’olio buono, rosolati piano piano fino a caramellarli in superficie, al loro interno rimangono croccanti.

Una volta rosolati, li aggiustiamo di sale e aggiungiamo un nonnulla di burro, ma veramente una puntina di un cucchiaino da caffè, lo facciamo sciogliere e una volta caldo e spumoso andremo a rompere un uovo direttamente in padella.

Aggiustiamo di sale anche l’uovo, non molto perché troverà anche quello degli asparagi, ricordate di non mettere il sale sul tuorlo (come ho fatto erroneamente io) altrimenti farà apparire delle macchioline antipatiche. Cit. Mattia.

Una volta cotto lo andremo a servire direttamente nel tegamino ancora bollente.

Lo so, se abbiamo degli invitati è complicato avere più tegamini, in quel caso faremo il tutto su una padella più grande e al momento del servizio andremo a porzionare un uovo a testa con i relativi asparagi (in quel caso userei solo le puntine).

Il servire il cibo direttamente nella pentola o comunque nel recipiente della cottura, mi porta un po’ indietro nel tempo quando la mamma o la nonna “meteva in mexo alla tola la tecia” e tutti a prendersi il boccone preferito, con tanto di sughetto quando gradito.

Qui si può sostituire il tegamino con delle cocotte in terra cotta molto economiche, l’effetto scenico è assicurato!

Buonappetito

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