i CARCiOFi SiCiLiANi


Gennaio è un buon mese per i carciofi e la curiosità di fare qualcosa di buono ci ha investito come un treno.

Lo so l’intento per questo inizio d’anno era di fare tutte ricette light per il “dopo bagordi festivi” ma invece rieccoci caduti in tentazione con le cose buone dal mondo.

Facciamo un passo indietro: sotto Natale, durante un aperitivo dal guru indiscusso del vino Danilo, del “Berealto” di Vicenza, dando una sbirciatina al frigo delle delizie, ho notato una delle cose più goduriose dell’universo: la mortadella con il tartufo.

Sono delle mortadelline formato famiglia da 1kg. Il produttore sinceramente non lo ricordo ma vi assicuro che nulla al Berealto entra per caso, tutto è di primissima qualità: filiere controllate e consolidate in ormai 30 anni di onorata carriera del Maestro.

Ma torniamo alla nostra ricetta, come al solito il sabato al mercato cedo a mille provocazioni e quindi eccomi con una ventina di carciofi, (mentre scrivo non ricordandomi il nome dei carciofi mi collego in diretta con il mio fido fornitore siculo DOC Alfredo per farmi dire il nome: La spina Carmelo e l’azienda è sita in contrada Timpa nel comune di Ramacca, a Catania.) il violetto ramacchese lo adoro crudo, olio e limone, sale e pepe.

Certo che 5 li mangio crudi subito appena arrivato a casa dal mercato, ma appunto gli altri 15?

Ci ritroviamo in cucina, iMARCHESiNi a caccia di qualcosa di buono da cucinare… in frigo abbiamo un pacco di sfogliavelo del mitico Giovanni da “consumar su” e quindi… scateniamo il cervello!!!!!

Prendiamo un coppa pasta e fustelliamo la sfoglia in un bel tondo del diametro di 12 cm, la bagniamo leggermente e l’adagiamo a cavallo di un matterello di legno. In verità in commercio ci sono degli “attrezzi” apposta per fare i tacos, ma noi in casa ci siamo inventati questo stampo (assolutamente da perfezionare e quindi mi verrebbe da dire: non fatelo a casa) per poi passarlo in forno per una decina di minuti affinché questa sfoglia diventi dorata e croccante.

Quindi: carciofi mondati delle foglie e affettati sottili, conditi come sopra descritto, 2 o 3 fettine tagliate sottili di mortadella e i tacos più buoni dell’anno sono serviti!!!

(È vero è solo il 5 gennaio, ma per ora sono il top!)

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Con gli scarti della sfoglia e con il coppa pasta più piccolo faremo dei dischetti  per creare un pasticcio monoporzione.

Una fondutina di grana padano (per la verità leggermente troppo forte, forse un asiago dolce lo vedrei meglio) creava l’effetto ruffiano e accompagnava una dadolata di carciofi spadellati con un filo d’olio, aglio e prezzemolo. Come guarnizione finale? I carciofi frittiiii altra cosa di una bontà infinita. Non ne sarei mai sazio.

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Il servizio di piattini è del mio amico fraterno Everett e arrivano direttamente dal suo forno di Point Richmond in California dove vive con il mio fratellone Marco.

Prossimamente spero di avere altre sue creazioni da mettere in bella mostra sul nostro blog.

 

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