iL CALORE


E quando senti il freddo assapori anche il minimo calore!!

Quello fra padre e figlio, quello di una casa disabitata e “riaccesa” per una festina di adolescenti che festeggiano l’arrivo del nuovo anno.

 

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E quindi succede che bisogna badare alla stufa a legna come suppongo si facesse negli anni passati.

Eccoci qui ad inventarci delle ricette per passare la serata di “veglia” al fuoco, padre e figlio.

Questa sera mia cognata Franca mi ha fatto dono di un pezzo di fegato di maiale appena macellato; fa impressione scriverlo, figuriamoci a leggerlo, ma la vita contadina vera, quella sana e autentica, veniva vissuta così.

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Allora. La partenza è stata molto approssimativa, in verità ci si sposta di soli 15 km, ma per Matt era andare via, e così è stata vissuta.

Armi e bagagli, cassettine di frutta con gli ingredienti per le nostre ricette della sera.

Ossi buchi e crostoni di fegato e carciofi.

Mattia questa sera mi ha detto una cosa tanto bella e tanto sbagliata allo stesso tempo: papà sai perché non arriveremo mai all’up class? Perché facciamo le cose senza rendercene conto.

Io credo sia la migliore critica/anamnesi che qualcuno mi abbia mai fatto.

Credo che l’istinto e il buon gusto non si possano scrivere o prevedere…

Il mio maestro di Aikido diceva che non si può scrivere “ki” o dire “ki”, perché nel momento in cui lo si scrive o lo si legge non esiste più!!!! Così la nostra cucina, è adorabile finché non viene scritta…Opsss….

Passiamo alle cose serie, l’ossobuco di vitella.

 

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Olio, scalogno, carota e finocchi al posto del sedano (lo preferisco). Un filo di metodo classico a sfumare il tutto e un filo di passata di pomodoro, sui cerchi della stufa…tempo al tempo!

Il crostone: carciofi sfogliati e spadellati con una fetta di salame, una volta croccanti e rosolati li togliamo dal fuoco e sulla stessa padella spadelliamo il fegato a pezzettini con un battuto di scalogno.

 

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Il pane è il “solito” pane nero cotto al forno a legna di Castelvecchio.

Direi che è tutto, a chi si lamenta che non mettiamo le ricette e i tempi di cottura dico che la nostra cucina è un po’ così… “non sappiamo cosa facciamo…ma ci piace da morire!!!

 

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