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Finalissima di XFACTOR.

Noi di CUXiNA abbiamo preparato un menù leggero e sfizioso da mangiare seduti sul divano. Facile da preparare anche con largo anticipo: le crespelle di grano saraceno.

Erroneamente questo “grano” viene collocato tra i cereali, ma appartiene invece alla famiglia delle polygonacee, è quindi privo di glutine ed indicato per i celiaci.

La Maestra di queste crêpes è in assoluto una mia carissima amica e grande cuoca Franca Calgara, chef dell’Antico Guelfo per molti anni. Di lei ne parlerò in un post dedicatole più avanti.

Franca era solita prepararla con il miele e formaggio bastardo del Grappa.

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Per il nostro menù, abbiamo ingaggiato la seconda regina delle crêpes, la mia moroxa Danijela. Il risultato è stato degno della sfida. Per l’impasto: 300 gr di farina di grano saraceno, 2 uova a temperatura ambiente e ½ litro di latte di riso. Lei non mette il sale per poterle abbinare sia al dolce che al salato. Amalgamate molto bene usando una frusta o una planetaria oppure uno sbattitore elettrico come ha fatto Danijela.

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Passate un pezzo di carta assorbente leggermente oliata su tutto l’interno della padella, versate con un mestolino il composto e cucinate a fuoco medio. Una volta formata una leggera crosticina e alzando amorevolmente i bordi con una forchetta in modo da staccarla dalla padella, è il momento di girarla… A voi la scelta: o fate i fighi e la lanciate in aria con una mossa da grande chef (attenzione a cappe aspiranti, lampadari posti sopra la vostra testa) oppure semplicemente la fate scivolare su un piatto e vi appoggiate sopra la padella girando poi il tutto. Spero d’essere stato chiaro, e comunque chi non ha visto in un film lo sfortunato cuoco per un giorno lanciare la frittata in aria e non vederla più tornare sulla padella?!?… ahahah

Fatti questi fantastici dischi soffici e appetitosi, non resta altro che farcirli con i più svariati affettati. Noi per la serata abbiamo scelto: cotto alla brace, crudo veneto, lingua (la adoro, non la conoscevo e dicono essere anche magra), una “salamona” (sembrava una sopressa rossiccia al peperoncino) piccante che ora non ricordo il nome. Per il piatto Franca style abbiamo abbinato un pecorino sardo a una melata di bosco, l’adorooooooo!!!

Sono leggere, le possono mangiare tutti belli e brutti, celiaci e no, intolleranti al lattosio e non (eccetto quella al miele e pecorino ovviamente) grandi e bambini, questo piatto è un po’ come X FACTOR.

Ps. Noi tifiamo per Ilaria e Fragola.

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