iLTORCOLATO E iL TORESAN


Il Torcolato: l’uva è la Vespaiola, il disciplinare ne obbliga almeno l’uso per l’80%, il resto è a discrezione del vignaiolo.

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Le uve vengono fatte appassire intrecciate in “collane pendule dai soffitti” per non occupare troppo posto nei granai e nelle cantine, per almeno 3 mesi, passati i quali venivano torchiati attraverso delle corde, da qui il nome Torcolato.

È senza dubbio un vino dolce ma mai stucchevole, la sua spiccata acidità lo rende sempre e comunque fresco e beverino.

Ma se devo essere sincero io non ero qui tanto per il torcolato, ma per i famosi “toresani” cotti allo spiedo.

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La mattina, ospiti del mitico Maculan, abbiamo partecipato al Convegno riservato alla stampa specializzata “Torcolato e Toresani – Si è parlato dello spiedo nella storia, degli abbinamenti con questo magnifico volatile, che in teoria dovrebbe essere il piccolo dei colombi di torre, sacrificato poco prima che inizi a spiccare il volo; le sue carni dovrebbero avere ancora il grasso non bruciato appunto dal movimento del volo e quindi perfetto per la cottura allo spiedo. Lo so la descrizione è un po’ cruenta, ma la storia lo racconta così. Oggi, e nemmeno domenica, nessuno ha parlato della reperibilità di questi piccioni e quindi mi è rimasta la curiosità.

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il pranzo prevedeva come antipasto un piatto freddo con 2 tipi di asiago, fresco e invecchiato, con la sopressa e la polentina calda di Marano Vicentino.

Come primo le lasagne o pappardelle con il piccione e poi lui, sua maestà il Toresan. In abbinamento i 4 vini della zona, un pinot nero, un cabernet, un merlot e il mio preferito il marzemino che è sinceramente l’unico di cui mi ricordo il nome: Musso. Grafica e nome beissssimi!

Il dessert: un pot-pourri di dolci di Dario Loison: gli spettacolari maccarons e il panettone al torcolato accompagnato da una crema (sinceramente non ricordo di preciso).

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Una curiosità, dopo il pranzo siamo andati a firmare la nostra bottiglia di Torcolato vendemmia 2015; la bottiglia era vuota perché verrà riempita tra due anni con il Torcolato Spremuto in piazza durante la Prima di quest’anno.

P.s.  Nella foto con me, con tanto di toga il mio amico emerito della fraglia, il dottor Roberto Dall’Amico.

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