LA BRUSCHETTA DEL 32 AGOSTO


Qualcuno dice che oggi è il 32 agosto “la giornata mondiale di chi non si rassegna alla fine dell’estate”.

In verità dobbiamo affrontare la triste realtà che oggi è il primo settembre, quindi tecnicamente è ancora estate.. ma in realtà NO!

Si ritorna al lavoro e quindi alla normalità.

Bene, per me la normalità non esiste! Oggi di ritorno dal cantiere in collina* ci siamo fermati al panificio Righetto a S.Daniele di Sovizzo per fare colazione (decisamente consigliato).

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Il giovedì sfornano il pane nero alle noci(non vi dico la bontà). Io essendo in dieta ho resistito ben 3 secondi prima di pronunciare: “ me ne dia mezzo filone”. Quando si dice: la forza di volontà!!!

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Nel pomeriggio, di ritorno da un cliente sono passato per S.Felice e Fortunato dove c’è una ottima pescheria: 2 calamari, 2 capesante, 2 gamberi rossi Sicilia e due mazzancolle. Qui qualche indizio sul mio progetto per la serata è già palese…

Diciamo che forse i santi di oggi mi hanno illuminato (S.Daniele e i santi Felice e Fortunato) nella creazione di questa beata ricetta.

Padella calda, un filo d’olio buono e una becca d’aglio, un rametto di basilico fresco e dentro i due calamari tagliati ad anelli (eccetto le teste assolutamente intere) Spadelliamoli per 2/3 minuti non di più, una presa di sale e spegniamo e mettiamo da parte…

Altro filo d’olio e adagiamo le cape sante, lasciamole rosolare 1 minuto a fuoco vivace, giriamole, un granello di sale e due gocce di grand marnier, altri 2 minuti e rigiriamole per far caramellare il liquore (diciamo 1 minuto), togliamole e mettiamole anch’esse da parte.

Avanti con i gamberi, altro goccio d’olio e la menta fresca, qui 1 minuto per lato e un pizzico di sale, BASTA! Il gambero non si cucina mai tanto, quando cambia il colore è pronto.

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Alla fine di tutti questi passaggi, opss.. forse non vi ho detto che la padella è sempre la stessa, ho tagliato dei pomodorini e ho deglassato con il loro succo la povera padella super sfruttata.

Per il poco tempo, la tanta fame, non mi sono imbattuto in una biscue con le teste dei gamberi, ottimo condimento finale per la nostra bruschetta.

L’ assembramento di questo crostone o bruschetta è stato solo una poesia, un vero piacere!

Che dire, una ricetta che come dicevo a Danijela, se la trovassi in un ristorante andrei in cucina a baciare lo chef 0_o

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*il progetto in collina sarà una sorpresa, per tutti gli amanti della cucina, nel senso stretto del termine!

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