LA BRUSTOLiNA DELLA ROSiNA


Il primo novembre, il giorno dei morti (che poi in verità è il giorno dei santi) ci si ritrova fra parenti a Valdagno, dopo il giro dei saluti ai cari defunti, a casa degli zii Renato e Renata.

Qui ognuno arriva con torte di tutti i tipi (nei prossimi giorni ne pubblicherò alcune) ma il piatto forte è la Brustolina.

Nessuno sa da dove arrivi questa ricetta, si sa solo che la versione della mia nonna Rosa era leggermente diversa da quella che riproduciamo noi adesso. Il lardo era tagliato più grosso e poi verso la fine cottura passava un panetto di burro direttamente sulla crosticina fumante creando una doratura fantastica, a detta dello zio Renato.

Vi scrivo sommariamente gli ingredienti più per curiosità e per dovere di cronaca : farina bianca, farina gialla, marofoli di maiale, o ciccioli, lardelle, mele a pezzettini e un generoso pizzico di sale.

Impastato il tutto e cotto alla griglia crea il piatto più antico della mia famiglia.

 

 

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2 Comments

  1. la brustolina mi sembrava un po diversa, senza mele

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    • ciao donatella, non conosco la versione senza mele. devo dire che è una delle cose che mi piacciono di più: il contrasto che la mela crea con il lardo e “morofoli” o ciccioli.
      da dove scrivi?? non è molto conosciuta come ricetta…MI PIACE!!!!!!

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