LACREPE


La crêpe suzette è il piatto francese simbolo di pace e di fratellanza, ecco il nostro omaggio alle vittime degli attacchi terroristici di Parigi.

crepe

Venerdì 13 è già di per se un giorno infausto nell’immaginario collettivo, ma questo appena passato si ricorderà appunto per l’attacco terroristico dei kamikaze dell’ISIS. Non siamo soliti parlare di avvenimenti infausti e preferiamo abbinare la cucina all’ammmore e alla gioia.

Ma non potevamo esimerci da dedicare un pensiero ai nostri cugini d’oltralpe.

Veniamo alla ricetta, ci sono varie ipotesi sulla paternità di questa leccornia, alcuni raccontano che sia nata a Montecarlo per un errore di un giovane chef che accidentalmente ha fatto cadere del liquore su una classica crêpe che al contatto con la padella si incendiò e caramellò il tutto. In sala ad attendere, nientemeno che il principe Edoardo VIII. Il principe non deve attendere e quindi gli viene servita così, Edoardo piacevolmente colpito chiede il bis e dedica questa delizia a una sua giovane ospite, appunto la signorina Suzette.

Ma tornando al presente, per le crêpes la solita ricetta, (cercate qui sul bolg) per renderla “suzette “prendete 1 limone e un arancio, grattugiate le bucce e spremete il succo, unite il tutto a un pezzettino di burro e un paio di cucchiai di zucchero vanigliato in una casseruola, poi scaldate il tutto per pochi minuti fino allo scioglimento dello zucchero, a questo punto adagiatevi le crêpes piegate nel classico triangolino.

Versate un po’ di grand marnier e flambate il tutto.

Il profumo che sale dalla pentola è fantastico e la casa si riempirà di vaniglia, agrumi e speriamo di pace e ammmore.

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