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L’estate è senza dubbio il momento migliore per il barbecue o la grigliata.

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Fare il fuoco resta comunque una faccenda molto scottante, specialmente con 35 gradi “ambiente”. Da qui il mio pensiero di acquistare un piccolo forno in cotto per farci il fuoco dentro (e di conseguenza le braci per cuocere le carni alla griglia) evitando così il calore delle fiamme. E stata davvero una brillante idea!!!
Per questa grigliata abbiamo sacrificato un coniglio di casa, diciamo un coniglio felice. allevato come lo allevava la mia nonna, nei recinti sulla terra a cibarsi di foglie e frutta come piace a loro.

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Ripeto sempre il concetto che non si è più abituati a mangiare animali da cortile, quelli veri, o anche detti di casa. Questi camminano e fanno moto come farebbero in natura e quindi sviluppano una muscolatura che di conseguenza renderà la carne più dura.
Cito sempre volentieri un mio amico ex macellaio il quale diceva spesso “El Signore te ga fatto le massele par mastegare!”
Il sapore non ha eguali, ma la cottura richiede pazienza, fuoco lento, braci poche alla volta e magari miste ad un po’ di cenere così da evitare di bruciare la carne, priva di pelle e quindi molto delicata, del coniglio.
Di tanto in tanto una pennellatina di olio buono con uno spicchio d’aglio schiacciato al suo interno e per pennello, come si evince dalla foto, uso un ramo di rosmarino. Aglio, rosmarino e timo sono i degni compagni del coniglio, dopo essere passato a miglior vita!!!
Carne magra e delicata, adatta anche alle diete più ferree, specialmente se cotta in questo modo, che consiglio vivamente a tutti.

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