LE CROSTATE


Qui il burro la fa da padrona e per l’occasione useremo il favoloso burro di malga dei larici, fatto con latte crudo di mucche al pascolo in alturanell’altopiano dei 7 comuni…1700 metri per la precisione.

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In questo periodo, come abbiamo già scritto in un precedente post, i pascoli sono ricoperti di fiori gialli, di conseguenza anche il burro ha preso un colore giallo intenso accompagnato da un profumo meraviglioso al quale difficilmente si riesce a resistere… Ma veniamo alla torta: 200gr di farina, nel nostro caso una farina integrale, 100 gr di zucchero di canna biologico e 100gr di burro, una presa di sale, 3 tuorli d’uovo freschi di pollaio.

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Uniamo lo zucchero alla farina, il sale, le uova e per ultimo il burro morbido. Lavoriamo il tutto con le mani e con molta calma. Non insistiamo nel lavorare l’impasto, non legherà mai, resterà un po’ friabile. Mettiamo l’impasto in una terrina, coperta da un canovaccio pulito in frigo per una mezz’oretta.
Io per stenderla la metto al centro della teglia, precedentemente imburrata e spolverata con dello zucchero grezzo, e poi con le nocche a pugno chiuso la stendo piano piano dal centro verso l’esterno.
Due le versioni, una con la nostra marmellata di prugne (dobbiamo finirla, è dell’anno scorso a stanno arrivando a maturazione quelle nuove) l’altra con la crema pasticciera secondo ricetta della nonna
Dosi per la crema: 3 cucchiai di farina, 3 tuorli d’uovo, 6 cucchiai di zucchero di canna, sale e latte quanto basta.
Montiamo i rossi d’uovo con lo zucchero e il sale, uniamo la farina utilizzando un setaccio e aggiungiamo il latte freddo   a filo mescolando con una frusta (l’esemplare di frusta nelle foto è un raro esempio di riciclo della nonna Iaia) per evitare i grumi. Mettiamo il tutto sul fuoco, portiamo ad ebollizione e cuociamo per 5 minuti. Una volta cotta la crema, versiamola sulla frolla nello stampo e inforniamo a 180°C per circa25-30 minuti, così come per la crostata con la marmellata.

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In this recipe butter is a must, and for the occasion we’re using a fresh butter made with raw milk from a malga in Asiago at 1700 meters in the mountains.

In this period, fields are covered in yellow flowers that give to the butter a stunning pale yellow color and an irresistible perfume. Let’s get to the recipe now: cream pie and plum jam pie.

For both of them we prepared a shortbread dough with 200gr of flour, 100gr of sugar, 100gr of butter, a pinch of salt and 3 egg yolks. Knead all with your hands but not too much or else it won’t be resistant enough to spread it later. The cream preparation is a thing that only grandma Iaia can truly master… I can do a quite good cream but hers it’s unbeatable. Here are the doses: 3 spoons of flour, 3 egg yolks, 6 spoons of sugar, a pinch of salt and milk, as much as you need. Whisk the yolks in a bowl with sugar and salt, add the sifted flour and add milk, while you continue whisking. Bring all to boil for 5 minutes and keep stiring with both a wooden spoon and a whisk, to prevent burning. As the cream is ready, pour it on the shortbread and put the pie in the oven at 180°C for about 25 minutes. The same has to be done for the jam pie.                                                                                                                                                                                                                                                                                    

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