CAPOViLLA


La vita è fatta di sogni, almeno per me è così. Realizzarli è un piacere dopo l’altro. Oggi ho realizzato un altro piccolo sogno, andare a “casa Capovilla” il quartier generale del Capo.

Da anni sento aneddoti e racconti attorno a questo personaggio dai capelli bianchi candidi e dalle sopracciglia lunghe e ribelli.

dsc_7952 dsc_7894

Avevo già avuto l’onore di bere assieme a lui in una magica serata alla Veneziana dal mio grande amico Davide, in compagnia di Bruno e Marilena, messer Masiero e il mio nuovo amico Paolo con il figlio Gianluca. Una serata finita a rum, ghiaccio e scorzette di lime (in mancanza dei famosi limoni sudamericani del capo).

Oggi sempre in compagnia di Davide sono finalmente andato nel quartier generale della distilleria per antonomasia, il regno dei frutti selvatici.

dsc_7867 dsc_7868

dsc_7872

dsc_7873 dsc_7869

Ed è proprio da un vecchio libro che Gianni mi mostra le differenza fra i vari tipi di pere piuttosto che le varietà di bacche, mi parla del ribes nero che un suo caro amico baratta con la sua uva fior d’arancio da cui estrae una delle grappe più entusiasmanti della giornata.

dsc_7892

Vi voglio raccontare a questo proposito il mio primo incontro con una grappa del Capo.

Una sera dopo una cena sontuosa sempre alla Veneziana, Davide mi dice: “ti posso offrire una grappa speciale? Assaggia questa alla pera! Io lì sul momento ricordavo la grappa alla pera Williams, in auge negli anni ’70 e rimango leggermente deluso dalla proposta. Bene, una volta portata al naso ho sentito un profumo di pera intenso, pungente, quasi innaturale. Al primo assaggio l’effetto è stato ancora più intenso del profumo, sentivo nitidamente il sapore della buccia della pera ruggine, quasi granuloso e ferroso.

Da quel giorno ho capito la differenza fra Capovilla e il resto del mondo.

La passione che muove quest’uomo alla ricerca instancabile di nuove bacche, di piccole produzioni di frutta ben coltivata, in Italia piuttosto che nei nostri paesi vicini e assolutamente una  rarità in questo mondo di business fine a se stesso.

Tornando alla mia giornata in distilleria, dopo svariati assaggi, vedo il Capo che inizia a preparare una fila di bicchieri bassi e sottili tutti in fila, prende uno spelucchino e inizia a sbucciare a striscioline uno dei suoi famosi piccoli limoni, il ricordo della famosa serata è immediato! Il capo ci ha preparato un aperitivo con il suo rum prodotto a Marie Galante de Guadalupe ottenuto dalla doppia distillazione a bagnomaria del puro succo di canna da zucchero fermentato, viene invecchiato in botti di rovere dove hanno prima riposato i grandi vini bianchi francesi. La freschezza e il profumo erano talmente leggeri che sembrava non avere un così alto tasso alcolico.

dsc_7888 dsc_7889 dsc_7890

Dopo qualche minuto è apparsa dal nulla una piccola selezione di formaggi accompagnati da una magnifica bottiglia di Riesling, vino tanto amato dal patron, così continuano i racconti ed io come un bimbo che ascolta le favole rimango a bocca aperta, tra un sorso di vino e uno di grappa alle pere San Pierino (al contadino non far saper quant’è buono il formaggio con le pere).

Bene dopo il tour tra alambicchi, barrique, tonneau e fusti d’acciaio il Capo mi mostra come imbottiglia e confeziona ogni bottiglia, tappata, con uno spago fa una piccola magia di nodi per poi passare alla cera calda a sigillare il prezioso prodotto. Ogni bottiglia è accompagnata da un cartellino, scritto rigorosamente a mano con tutte le info del caso (credevo fosse una storia inventata ad hoc dall’ufficio marketing di casa e invece è vero!!).

dsc_7912 dsc_7919 dsc_7917 dsc_7923 dsc_7926 dsc_7929 dsc_7935 dsc_7936

dsc_7878 dsc_7880 dsc_7881 dsc_7885

Dopo aver bevuto tutto questo ben di Dio non restava che andare a pranzo, con Davide, il mio amico Danilo che ci ha raggiunti e il nipote del Capo, Alvise, siamo andati da Paeto a mangiare un pranzo da re, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in un prossimo post interamente dedicato a questo ottimo locale.

dsc_7899 dsc_7900 dsc_7901 dsc_7907   dsc_7946                                dsc_7945

condividi Pin on PinterestTweet about this on TwitterShare on Facebook

1 Comment

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>