i GNOCCHi Di RAPA ROSSA


Erroneamente le ho sempre considerate un tubero, invece dalle mie ultime ricerche è emerso che é la radice della barbabietola “Bieta vulgaris”.

Comunque sia questa rapa mi porta indietro nel tempo con i ricordi… il cibo come la musica mi fa questo effetto, ogni ingrediente, come ogni canzone mi riporta inequivocabilmente ad un momento della mia vita. Mi piace!

Il ricordo della mia nonna che quando mi faceva un panino, ogni tanto, se ne saliva dalla “caneva” (la cantina) con un barattolo di sottaceti, è ancora ben vivo nella mia mente. Ogni volta era una sorpresa di sapori, le “teghe da pevare”, peperoni sottili e verdi appunto perfetti per la conservazione sott’aceto; i cetriolini o le “scarlogne” (scalogni per i non veneti). Adoro i sottaceti e ne ho mangiati ovunque (assieme al panino con la sopressa sono un must) ma quelli della Rosina erano più saporiti, avevano un carattere speciale!

Così le rape rosse: ricordo il momento e lo stupore nel vedere queste “cose” rosso acceso, croccanti e dolci da morire. Il colore era, essendo un bimbo, sicuramente il lato più stupefacente. Dopo tre fettine la lingua ti diventava tutta fuxia e quindi il gioco tra fratelli/cugini a fare le linguacce era divertente. Certo che una volta ci divertiva con cose semplici!!!

Bando ai pensieri nostalgici e torniamo ai giorni nostri: sabato ho acquistato tre enormi rape al mercato, made in Creazzo Colle, 300 gr cad, stupende e dolcissime.

Domenica mattina con la voglia di qualcosa di diverso, come dice sempre la nonna iaia, eccoci nel frigorifero a decidere il menù. Le tre rape spiccavano per volume e quindi ecco fatto, facciamo gli gnocchi di le rape.

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Devo dire che più volte ho provato a farli ma senza grossi successi. Sono composte per il 91% di acqua e quindi va da sè che richiedano una maggiore quantità di farina e la cosa non mi aggrada! Anche questa volta ho usato un mix di rape con qualche patata, in molte ricette consigliano patate con qualche rapa ma non mi piace.

Non mi resta che farli al cucchiaio, come si fanno quelli alla ricotta/fioretta, quindi ho lessato per un paio d’ore le radici, ho tolto la loro pellicina e le ho passate con l’attrezzo per schiacciare le patate. 900 gr di rape, 200 gr di patate, 2 uova, stravecchio grattugiato, sale e noce moscata.

Nella foto troverete un impiattamento fico (cotti a quenelles) appositamente studiato per la foto…raramente succede, ma oggi è domenica! In verità, per tutta la tavolata li abbiamo fatti semplicemente al cucchiaio appunto come facciamo quelli con la fioretta! Il condimento sarebbe stato con burro fuso e olio con semi di papavero, ma li abbiamo dimenticati nella casa a Gambugliano ;( Un burro fuso, olio e salvia con una generosa grattugiata di formaggio e una altrettanto copiosa macinata di pepe nero, sono stati un ottimo sostituto!

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