I tortellini sono la massima espressione della pasta ripiena, sono piccoli gioielli fatti a mano, molto difficili da fare, anche qui l’ammmore è alla base di tutto.
Il nome è molto strano, viene chiamato anche “carciofo di Gerusalemme” ed è un tubero non molto conosciuto nel mondo della cucina. Se ci facciamo caso nella tarda estate fiorisce con meravigliose margherite giganti gialle nei bordi dei fiumi o anche nei fossati.
Oggi parliamo di radicchio e in particolar modo di quello variegato, è il giusto connubio tra l’amaro e il dolce, tra il croccante ed il morbido. In verità li adoro tutti ma questo che coltiva il mio amico Erio a S.Pietro in Trigogna è davvero speciale, un po’ come lui…vi racconterò più avanti.


